Mio padre ha sempre avuto una macchina fotografica tra le mani, da quando ne ho memoria, quindi l’immagine è sempre stata parte di me. Mio nonno dipingeva, mio padre era anche musicista, quindi l’arte ha sempre fatto parte della mia vita. E oggi cerco di mantenere viva questa tradizione di famiglia con le mie figlie.
Ho iniziato con la fotografia grazie a un mio amico. Poco alla volta ho pubblicato i risultati dei miei shooting sui social media e ho incontrato persone che mi hanno permesso di scoprire di più sulla luce.
Questi altri fotografi mi hanno mostrato le basi della fotografia con flash, non come uno strumento per illuminare un soggetto, ma come una tecnica che permette di trasmettere emozione e catturare un’atmosfera.
Le mie fotografie sono molto diverse tra loro. Non mi piace essere etichettato con uno stile preciso, perché cerco di innovare il più possibile.
Mi piace uscire dalla mia comfort zone e provare tutto ciò che desidero. Sono stato subito attratto dalla fotografia di ritratto e mi piace molto la vicinanza e la complicità che si sviluppano con i soggetti.
Inoltre, il rapporto che il fotografo ha con il soggetto si vede facilmente nella fotografia stessa. Se il modello è annoiato, non si otterranno mai grandi risultati.
Penso che i bambini siano i miei soggetti preferiti da fotografare, la loro spontaneità è un dono.
Volevo un marchio serio, con prodotti di buona qualità. Volevo un’attrezzatura affidabile, sicura e durevole.
Molti utenti mi hanno consigliato Elinchrom, direttamente vedendo il risultato finale delle loro immagini. Il nome, la reputazione e la qualità dell’attrezzatura sono stati i fattori più determinanti nella mia scelta finale e oggi non saprei come aggiornare la mia attrezzatura con qualcosa di diverso dai flash Elinchrom.
Possiedo un’attrezzatura semplice, alla quale sono molto legato: la mia Canon 5D Mark II per la qualità dell’immagine e la morbidezza del risultato finale, e i miei Tamron SP (24-70 f/2.8 e 70/200 f/2.8), che mi permettono di coprire tutta la gamma utile per i ritratti.
Possiedo anche un treppiede Vanguard Alt Pro che utilizzo per determinate messe a fuoco. Per quanto riguarda l’illuminazione, possiedo due kit D-Lite RX4, che fanno davvero meraviglie. Non mi manca né spazio né luce, ed è perfettamente adatto alle mie esigenze durante gli shooting indoor. Mi piacerebbe acquistare un ELB 400 con una o due teste Quadra Action o idealmente le teste HS. Dopo aver provato questo set per due settimane, è stato difficile separarmene.
Per i light shaper, adoro il mio Octabox Rotalux da 135 cm. Uso anche la softbox Portalite, il Beauty Dish
Il mio setup, proprio come le mie immagini, cambia sempre. Ma i due setup che uso di più sono:
Rotalux 135 cm come luce principale, inclinata a 45°, per proiettare un’ombra morbida e marcare i contrasti senza diffusori; è ideale per la fotografia in bianco e nero.
L’altro setup è composto da 1 o 2 Rotalux 70x70 cm, inclinate a 45°, per illuminare il volto del soggetto e creare una luce morbida che cade lungo il corpo.
Questo crea una luce molto morbida e diffusa, perfetta per ritratti con contrasti caldi.
Come descriveresti il tuo approccio alla luce?
Mi piace pensare di essere io a controllare la luce, e non il contrario.
A differenza dei fotografi che lavorano con la luce naturale ambientale, io ho il lusso di usare la luce quanto voglio. Senza luce, la fotografia non esisterebbe. Mi piace dare forma a determinate atmosfere, corpi, volti o espressioni facciali. Con la luce si può fare tutto.
Mi piace davvero la mia attrezzatura e cerco di prendermene cura il più possibile. Ma i nuovi prodotti sono sempre attraenti, e le ultime tecnologie o nuove funzionalità sono sempre tentazioni da provare.
Quando vedo i progressi più recenti nelle softbox o nelle luci continue, può essere frustrante non poter aggiornare la mia attrezzatura quanto vorrei.
Sono sempre interessato ai nuovi prodotti, ma lo sono meno ad acquistarli. Alla fine è anche una questione di budget.
Di provare. Si capisce davvero come funziona la luce solo sperimentando setup diversi; e si impara di più dai fallimenti che dai successi. C’è una certa logica nell’illuminazione che bisogna comprendere e padroneggiare prima di entrare davvero nella fotografia con flash.
Imparando prima le principali tecniche di illuminazione, si possono già iniziare a realizzare ottime immagini. Una volta arrivati a metà o alla fine di uno shooting, si possono provare altre tecniche, così da non mettere a rischio l’intera sessione.
Cerco di usare i social media in modo utile. Uso Facebook, Twitter, Instagram, Google+ e YouTube per i tutorial.
Vedere ed essere visti, è questo il senso dei social network. Li uso sia per mostrare il mio lavoro agli altri, sia per imparare da altri fotografi.
Non uso siti come Flickr, 500px e 1x, perché il loro scopo mi affascina meno di prima e il furto di immagini mi è costato caro, soprattutto quando si trattava di fotografie delle mie figlie. Diversamente da prima, non mi concentro più sui “like”; oggi voglio costruire una community online e avere follower fedeli ai miei contenuti, con i quali interagisco davvero.
Vorrei continuare a imparare di più sulla fotografia con flash e padroneggiare altre tecniche di illuminazione. Voglio continuare ad avere un portfolio diversificato.
Vorrei anche concentrarmi un po’ di più sul mio canale YouTube, che utilizzo come strumento educativo per tutorial di ritocco e angolazioni di scatto.
E per quanto riguarda gli shooting, vorrei approfittare della versatilità della mia attrezzatura per realizzare più fotografie fuori dal mio studio.