Se segui il lavoro di Aakaash, sai quanto possa essere delicato nel suo uso della luce artificiale. Le immagini cinematografiche che riesce a creare sono coinvolgenti e, quando porta Elinchrom ONE sul set, aggiunge quel piccolo dettaglio in più che fa nascere la storia.
Aakaash ha recentemente sperimentato Elinchrom ONE in un setup semplice per lavorare con attrezzatura limitata. La sfida era utilizzare ONE come luce principale in varie composizioni. Con una configurazione semplice e ingegnosa, guarda cosa è riuscito a realizzare Aakaash.
Dopo quasi due anni di blocco creativo, cercando di capire il mondo e con una produzione limitata, ho avuto l’opportunità di utilizzare Elinchrom ONE in una raccolta semplice e oscura di still artwork intitolata “White Lies”.
La serie comprende tre immagini, due delle quali sono illuminate esclusivamente con ONE.
La terza immagine, “End of the Line”, è stata illuminata con una combinazione di ELB 500 TTL e ONE, che hanno lavorato insieme in modo impeccabile. ONE mi ha fatto amare di nuovo la magia di una sola luce.
Per le prime due immagini, “Night School” e “You Said You’d Never Leave”, ONE era abbastanza potente da funzionare come luce principale e abbastanza leggero da permettere un setup e un breakdown rapidi.
Abbiamo utilizzato una Rotalux Strip Softbox con ONE per un’immagine e, per l’altra, due Standard Grid Reflector 18 cm (7″) con gel. Sia da solo sia in combinazione con altre luci, siamo rimasti entusiasti di come ONE si sia inserito nel nostro workflow.
Vedo ONE come la luce accessoria perfetta. È piccolo e abbastanza potente da essere portato come luce principale quando non è possibile utilizzare attrezzatura pesante, ma riesce anche a reggere il confronto con altre luci Elinchrom in un kit. Il decadimento della luce naturalmente morbido e uniforme con il dome diffusore risponde molto bene ai gel ed è abbastanza rifinito da poter essere utilizzato anche da solo in una configurazione bare-bulb.
Ho intenzione di utilizzare ONE come elemento scenico in futuro. La forma semplice del corpo lo rende facile anche da integrare visivamente nel set.
Dato che trascorro la maggior parte del mio tempo a fotografare on location, questa luce ha reso il processo un po’ più divertente, e credo che il divertimento sia la chiave.